E tu E noi E lei Fra noi Vorrei Non so

OPENING 11-02-2020 6.30pm


È il 1978, Patty Pravo canta “Pensiero stupendo” e le Brigate Rosse rapiscono Aldo Moro. Da martedì 11 febbraio la galleria Richter Fine Art ospita la mostra personale di Andrea Salvino “E tu E noi E lei Fra noi Vorrei Non so”: un pensiero stupendo, appunto... è sorprendente pensare che nei giorni della prigionia di Aldo Moro nell’appartamento-covo i militanti delle Brigate Rosse ascoltano alla radio “Pensiero stupendo”. La canzone domina la classifica italiana per il tutto il 1978. Non c’é nessuna connessione certificata tra i due fatti. Esiste solo un anno in comune e le persone che hanno ascoltato quel brano e hanno ucciso.

E tu E noi E lei

Fra noi

Vorrei

Non so

è anche il titolo di un lavoro in mostra, il ritratto di una donna di spalle, che dà il nome all’intera esposizione: un mosaico di lavori passati e recenti, volutamente raccolti in un unico percorso. In mostra opere che raccontano delle storie, altre puramente estetiche e tecniche, orientate sempre sulla pittura, ma non mancherà il linguaggio istallativo, dove quadri, disegni e sculture invaderanno gli spazi della galleria. La mostra di Salvino vuole essere un tentativo di generare emozioni, partecipazione, riconoscimento in fatti, storie, figure, persone o anche attrazione e repulsione verso ciò che si guarda. Un’improvvisazione organizzata, una possibilità di leggerezza.

* Titolo della mostra e testo iniziale di “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo.

Roma 1969. Vive e lavora a Berlino. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma diplomandosi nel 1993. La ricerca artistica di Salvino è strettamente connessa alla storia e trae ispirazione dall’iconografia politica, sociale e cinematografica del ‘900 Italiano ed Europeo fino hai nostri giorni. Il suo lavoro può essere inteso come una pagina di storia non ufficiale scritta per immagini attraverso aneddoti e dettagli tratti da documenti figurativi. I soggetti che Salvino fa vivere nelle carte disegnate e nelle tele dipinte sono fotogrammi storici individuati tra fotografie, vecchie cartoline, libri, pellicole o stampe e selezionati poiché motivi iconografici particolarmente significativi e capaci di descrivere l’epoca dalla quale derivano e la cultura di riferimento. Le vicende politiche, la guerra, la pornografia, l’erotismo, il costume e il cinema si susseguono nei disegni di Salvino come se fossero dei frammenti di una realtà passata in grado di fornire e restituire all’osservatore un “pezzo” di identità. Infatti Salvino, svela con le sue opere l’importanza e il potere delle immagini quali elementi che inducono a ricordare, a evocare un fatto storico o altro e infine, a riconoscere un mondo di appartenenze che va oltre ogni tabù. I soggetti sono trattati dall’artista con familiarità quasi ossessiva, attraverso un tratto veloce e marcato capace di trasmettere vigore e di nutrire l’immaginario dell’osservatore.

I suoi lavori sono stati esposti in numerose istituzioni internazionali, tra le più recenti vi sono: Palazzo Ducale di Genova (G: 2017); Istituto Italiano di Cultura, Hammer Museum and Laxart, Los Angeles, CA (G: 2011); Castello di Rivoli di Torino (G: 2011; 2015); Museo MACRO di Roma (S: 2015; G: 2009); Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, a Torino (G: 2014, 2011); Fondazione Sandretto Re Rebudengo, Torino (S: 2011; G: 2002); Galleria d’Arte Moderna di Bologna (S: 2001); Fondazione Adriano Olivetti di Roma e Ambasciata d’Italia a Berlino (G: 2011); Hammer Museum, Los Angeles (G: 2010); Museum of Contemporary Art di Chicago (G: 2009); Dome City Center di Beirut, Fondazione Merz di Torino, Palazzo Grassi di Venezia (tutte G: 2008); Centre per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (G: 2008, 2000); Palazzo delle Esposizioni di Roma (G: 2008, 1996); American Academy in Rome (G: 2008, 1995); al Museo MAXXI di Roma (G: 2007); Hangar Bicocca di Milano (G: 2006); Midway Contemporary Art di Minneapolis (G: 2005); Fondazione Nicola Trussardi di Milano/Venezia (G: 2004). Nel 2007 Andrea Salvino ha partecipato alla Biennale di Arti Grafiche di Ljubljana e nel 2003 ha preso parte alla 50° Biennale d’Arte Contemporanea di Venezia.

2016 Galleria Richter Fine Art

vicolo del Curato 3, 00186 Roma

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